Guida di Praga

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Ero una ragazzina non ancora maggiorenne quando per la prima volta ho visitato Praga, correva l’anno 1996 e a distanza di 20 anni tondi tondi, ho deciso di ritornare a farle visita… con un po’ più di esperienza, di saggezza forse… ma con la stessa curiosità e voglia di scoprire nuovi luoghi.
Ovviamente non sono rimasta delusa perché Praga è un incantesimo… una città magica… e si sa far amare incondizionatamente…

 

COSA VEDERE A PRAGA
Ponte Carlo
Il ponte Carlo è uno storico ponte in pietra sulla Moldava, e collega la “Città Vecchia” (Staré Město) alla “Parte Piccola” (Malá Strana). La sua costruzione, iniziata nel 1357, fu commissionata da Carlo IV, allora Re di Boemia e Imperatore del Sacro Romano Impero.
Un po’ di numeri… lungo 500 metri, sorretto da 16 piloni, difeso da 3 torri (due dal lato di Malá Strana e una dal lato di Staré Město) e arricchito da 30 statue (molte di queste sono riproduzioni delle originali conservate nei musei locali).
Percorrendo il ponte dal lato con una sola torre, le statue più significative sono le seguenti:
La Crocifissione: si narra che l’incisione scritta in ebraico sulla targhetta d’oro (Santo, Santo, Santo Dio) sia stata fatta pagare come punizione ad un ebreo che aveva disprezzato l’immagine passandogli davanti.
Circa a metà ponte, troviamo la statua di San Giovanni Nepumoceno. Secondo la leggenda, San Giovanni, (allora prete di corte), fu fatto uccidere da Re Venceslao e gettare nel fiume proprio in quello stesso punto, perché non aveva voluto rivelargli il contenuto delle confessioni della moglie. Fu una morte orribile, con ogni tipo di tortura prima, inclusa la bruciatura dei fianchi con torce, per poi terminare con il taglio della lingua. I suoi resti, furono chiusi in un sacco, e gettati nella Moldava. Si narra che al momento dell’impatto, sull’acqua avessero brillato cinque stelle (divenute in seguito il simbolo del Santo) e che qualche secolo dopo, la sua lingua fu ritrovata nel fiume ancora guizzante di sangue. E’ credenza molto diffusa che toccando la lapide alla base della statua, si riceva fortuna per i successivi 10 anni e venga assicurato il proprio ritorno a Praga.
Il penultimo gruppo scultoreo sulla sinistra, raffigura i Santi Ivo, Giovanni de Matha e Felice di Valois rinchiusi in una cella e controllati da un turco accompagnato da un cane feroce. Fu realizzato in onore dei Santi fondatori dei Trinitari, l’ordine incaricato di liberare i fedeli cattolici dai musulmani.
Le due torri nel lato di Malá Strana furono costruite ad imitazione della Staromestska Mostecka Vez
che si trova invece dalla parte opposta del Ponte Carlo ed è una delle più belle torri gotiche al mondo. Fu concepita come porta di accesso alla Città Vecchia ma anche come arco simbolico attraverso il quale i Re di Boemia sfilavano durante il percorso dell’incoronazione. Le cinque statue all’esterno sono quelle di San Vito (centrale), alla sua sinistra Carlo IV e alla sua destra Venceslao IV. Sopra di loro San Sigismondo e San Adalberto. Con poche corone, potrete salire i 138 gradini (40 metri di altezza) che conducono al ballatoio per ammirare un panorama indimenticabile. All’interno della torre è presente una mostra permanente con la proiezione di un breve film sul Ponte Carlo e sulla sua edificazione.
Leggende sulla costruzione del ponte: quando Carlo IV dispose la realizzazione del ponte, onde evitare che crollasse, ordinò a tutti gli abitanti dei villaggi vicini di inviare ingenti quantità di uova il cui albume, impastato con la malta, sarebbe servito a fortificare i pilastri e le volte. A tal proposito, si narra che, per un eccesso di cautela, il villaggio di Velvary, inviò le uova sode, in modo che non si rompessero durante il tragitto. Ancora oggi, gli abitanti di quella città sono derisi a causa della passata ingenuità. Comunque, nonostante la malta impastata con le uova, ogni cosa costruita di giorno crollava misteriosamente di notte, perciò, l’architetto responsabile dei lavori, decise di fare un patto col diavolo, il quale avrebbe potuto prendersi l’anima della prima persona che avesse attraversato il ponte, in cambio di un aiuto per la sua costruzione. L’architetto però, terminato il ponte, decise di ingannare il diavolo liberando sul ponte un gallo. Espediente inutile visto che il diavolo scoperto l’inganno per vendicarsi andò dalla moglie del costruttore avvisandola che il marito si era sentito male e che quindi doveva precipitarsi immediatamente sul ponte. La donna, all’oscuro di tutto, corse in aiuto del marito, attraversò il ponte, e il diavolo le rubò l’anima…
Vodník sono folletti che popolano le acque della Moldava, ciascuno in un settore diverso e sono vestiti di verde con un cappello rosso. Buoni ma anche cattivi al tempo stesso… hanno il nobile compito di conservare in grosse pentole adagiate sul fondo del fiume, le anime delle persone affogate nella Moldava, ma a volte si divertono anche con giochi crudeli come rovesciare barche di pescatori. La leggenda più famosa narra che in uno stagno fuori città viveva un Vodník che fu costretto a trasferirsi sotto le arcate del Ponte Carlo dopo che un carro aveva intorpidito le acque della sua precedente dimora. Per vendicarsi del carretto, gli tese una vera e propria trappola: il giorno seguente mentre il carrettiere stava facendo abbeverare i cavalli al fiume, il Vodník lo afferrò e lo fece affogare nel fiume imprigionandogli l’anima nella sua pentola.
 

 

 

 

 

Ponte Carlo di notte

Nelle tarde ore della notte, quando non è né ieri né domani, avvolti dal buio denso di mistero e sotto lo sguardo severo del Castello non più illuminato, poeti, pittori o fotografi, armatevi di coraggio e tornate ancora una volta sul ponte dove rimarrete affascinati dalla sua magica bellezza. Forse sarà la suggestione… ma vi sembrerà quasi che le statue abbiano cambiato posizione, addirittura come se si fossero accomodate per la notte…

Indirizzo Staroměstská Mostecká Věž: Karlův most (Staré Město).
Orari d’apertura Staroměstská Mostecká Věž:
da Novembre a Febbraio tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00;
Marzo e Ottobre tutti i giorni dalle 10:00 alle 20:00;
da Aprile a Settembre tutti i giorni dalle 10:00 alle 22:00.
Prezzo: 100 CZK.
  
Complesso del Castello di Praga
Luogo in cui da secoli si confondono storia e leggenda… il complesso del Castello domina Praga, cupo e minaccioso con una grande maestosità di giorno e una romantica illuminazione di notte. All’interno si trovano palazzi storici, fortificazioni e giardini, fra cui la Cattedrale di San Vito, il Palazzo Reale, il Convento e la Basilica di San Giorgio, il Vicolo d’Oro, e il Belvedere.
Indirizzo: Hradčanské náměstí.
Orari d’apertura edifici storici:
da Aprile ad Ottobre tutti i giorni dalle 09:00 alle 17:00;
da Novembre a Marzo tutti i giorni dalle 09:00 alle 16:00.
Orari d’apertura tenuta:
da Aprile ad Ottobre tutti i giorni dalle 05:00 alle 24:00;
da Novembre a Marzo tutti i giorni dalle 06:00 alle 23:00.
Prezzi:
350 CZK: Cattedrale di San Vito, Palazzo Vecchio Reale, mostra “La Storia del Castello di Praga”, Basilica di San Giorgio, Vicolo d’oro con Torre Daliborka, Torre delle Polveri, Palazzo Rosenberg;
250 CZKCattedrale di San Vito, Palazzo Reale, Basilica di San Giorgio, Vicolo d’oro con Torre di Daliborka.




   
Castello di Praga (Pražský Hrad)
Sorge su una delle nove alture su cui si sviluppa la capitale ceca e fu il primo nucleo abitato della città. Vanta una superficie di quasi 70.000 metri quadrati ed è il più grande castello a corpo unico del mondo, dichiarato ovviamente Patrimonio dell’Umanità dall’ UNESCO. Il castello è da sempre la sede del potere ceco: qui abitarono sovrani del Regno di Boemia, imperatori del Sacro Romano Impero e dell’Impero Asburgico. Attualmente è la residenza ufficiale del presidente della Repubblica Ceca. Non perdetevi il Cambio della Guardia che si tiene allo scoccare di ogni ora alla porta principale del Castello.
 
Cattedrale di San Vito
Tra le mura del Castello di Praga, che domina tutta la città, spicca la meravigliosa ed imponente cattedrale gotica di San Vito, una delle più grandi d’Europa. La sua costruzione durò quasi 600 anni e si concluse definitivamente nel 1929.
La facciata esterna è ricca di guglie e pinnacoli e il campanile principale si innalza per oltre 100 metri. L’ingresso originario della Cattedrale è la Porta d’Oro che si trova sul lato destro e fu usata come unico ingresso fino a quando non fu creato quello principale. Sopra di essa troviamo un mosaico composto da circa un milione di tessere colorate che rappresenta Carlo IV e sua moglie Elisabetta di Pomerania, inginocchiati in adorazione del Cristo in Gloria.
Nel suo interno maestoso, la prima cosa che colpisce, sono le vetrate realizzate dagli artisti boemi. E’ possibile visitare la tomba di San Venceslao e la Camera della Corona, dove è conservato il tesoro reale. La cattedrale ospita anche un’importante reliquia del cristianesimo, la testa di San Luca Evangelista.
 
Basilica e Convento di San Giorgio
Risalente all’inizio del X secolo, la Basilica di San Giorgio è la chiesa romanica meglio conservata a Praga, sebbene la facciata sia un’aggiunta barocca. Le due torri in marna raggiungono un’altezza di 41 m; quella meridionale è più larga e si chiama Adamo, mentre quella settentrionale chiama Eva. Qui è sepolta Santa Ludmilla, prima martire cristiana di Boemia. Nella cripta si può ammirare la statua Brigida, uno scheletro di donna con un serpente nel ventre. Dovrebbe rappresentare la vanità, ma una leggenda narra che l’autore della scultura, Bernardo Spinetti, si sia ispirato alla sua fidanzata, dopo averla uccisa. Il Convento di San Giorgio è il più antico convento in territorio ceco, fondato nel 973 dal principe Boleslav II e da sua sorella Mlada, i quali lo fecero costruire per l’ordine dei benedettini. Nel 1782 al monastero fu tolta la sua funzione e cominciò ad essere utilizzato come caserma. Oggi il Convento ospita la Galleria Nazionale di Arte Boema.
 
Vicolo D’Oro

Il Vicolo d’Oro è una famosa stradina situata nell’area del Castello di Praga e caratterizzata da una fila di basse casette variopinte. Fu costruito nel 1597 grazie a Rodolfo II d’Asburgo per ospitare le 24 guardie della fortezza con le relative famiglie. A causa dalla mancanza di spazio, le case vennero realizzate sfruttando ogni centimetro disponibile: basse, con finestre e porte minuscole, e addossate l’una all’altra. La via deve il proprio nome agli orafi che in seguito la abitarono. Secondo una leggenda, qui sarebbero vissuti anche alcuni alchimisti (in realtà residenti in una via vicina), che cercavano, per Rodolfo II d’Asburgo, di tramutare il ferro in oro e creare un elisir di lunga vita.
Troppe persone in questo spazio ristretto, infastidirono le vicine monache del Monastero di San Giorgio e per questo motivo, la vita nel vicolo venne progressivamente ridotta. In seguito, l’Imperatrice Maria Teresa, obbligò i pochi abitanti rimasti a ristrutturare le casette in legno ormai fatiscenti, ricostruendole in mattoni. Gli allegri colori tutti diversi fra loro, diedero nuova vita al vicolo che divenne la via degli artisti. Anche Franz Kafka, per un breve periodo, tra il 1916 e il 1917, visse con la sorella al n° 22 del Vicolo d’Oro.
Nonostante il vicoletto quasi si perda nella maestosità del Castello di Praga, è sicuramente un luogo molto affascinante soprattutto al calar del sole, quando le luci soffuse spengono leggermente gli accesi colori delle casette e l’eco dei passi sul selciato ricorda un tempo passato.

 

Malá Strana
In ceco significa Parte Piccola ed è il nome con cui dal trecento si identifica questa parte di Praga: un quartiere affascinante e misterioso. Popolare e aristocratica al tempo stesso, convive con questa doppia faccia, da quando i nobili viennesi abbandonarono il quartiere e i poveri di Praga vi fecero ritorno. Palazzi e case recano ancora i simboli utilizzati nel Medioevo come unicorni, chiavi, violini ecc… che indicavano il mestiere di chi vi abitava o simboli naturali e religiosi scelti dai proprietari. “Non è mai chiaro e non è mai compiuta notte”, scrisse Angelo Maria Ripellino per illustrare l’atmosfera magica ma con un’aria sinistra di Malà Strana.

 

Staré Město
In ceco significa Città Vecchia e nessuno può resistere al suo fascino. Il centro del quartiere è la Piazza della Città Vecchia, in passato luogo di avvenimenti importanti come incoronazioni dei sovrani oppure esecuzioni dei condannati a morte. Gli antichi vicoli pullulano di storia ed emozioni ad ogni angolo e la sera si accendono di vita. L’attrazione principale è il meraviglioso Orologio Astronomico.
 
Piazza della Città Vecchia
È la piazza più bella di Praga e si trova nel cuore della Città Vecchia. Su di essa si affacciano importanti edifici come il Municipio con la Torre dell’Orologio e la chiesa di Santa Maria di Tyn. Nel centro della piazza troviamo l’enorme monumento dedicato al teologo e riformatore religioso boemo Jan Hus, che fu messo al rogo, dopo essere stato scomunicato per eresia dal Concilio di Costanza nel 1415. Gli antichi palazzi, anche se di stili diversi (romanico, gotico e barocco), incorniciano la piazza conferendole grande fascino.
Indirizzo: Staroměstské náměstí.
 
Orologio Astronomico
Il simbolo della Città Vecchia è senza dubbio il Municipio con la Torre dell’Orologio. L’attrazione principale del Municipio è l’Orologio Astronomico che ad ogni ora, dà “vita” alle statue dei personaggi religiosi e civili che si muovono in un antico rituale. L’orologio ha un complicato meccanismo creato dal maestro orologiaio Hanus, che, gelosissimo della sua invenzione, non ha mai rivelato a nessuno i principi del suo funzionamento. Lo spettacolo si ripete allo scoccare di ogni ora, tra le 9:00 e le 23:00.
Le 4 figure ai lati dell’orologio rappresentano:
il personaggio con lo specchio, la vanità;
il viandante con la borsa, l’avarizia;
lo scheletro simboleggia la morte;
il turco con in mano il mandolino, la lussuria.
Il quadrante astronomico è a forma di astrolabio. Al centro è rappresentata la Terra fissa attorno alla quale si muovono quattro meccanismi: un anello zodiacale, un anello esterno rotante, una lancetta con il simbolo del Sole e una con il simbolo della Luna.
La zona azzurra (sopra) rappresenta il cielo dall’alba al tramonto, mentre la zona scura (sotto) rappresenta il cielo dal tramonto all’alba.
La parte del cielo azzurra è suddivisa in 12 spicchi che rappresentano le 12 ore planetarie dove l’ora viene indicata dalla posizione del simbolo del Sole dorato.
Durante le ventiquattro ore il meccanismo sposta il simbolo del Sole nella zona nera (notte) per passare poi in Aurora (spicchio arancio) e successivamente in Ortiso (Alba, spicchio grigio n°1), prosegue dopo nei restanti 10 spicchi azzurri del giorno per ritornare in Occasus (Tramonto, spicchio grigio n°12) seguito dal Crepusculum (Crepuscolo, spicchio arancio) ed infine ritorna nel cerchio nero che rappresenta la notte.
All’interno del quadrante troviamo un anello mobile con i 12 segni zodiacali disposti in ordine antiorario dove il segno corrente viene indicato anche qui, dalla posizione del simbolo sole.
I numeri romani rappresentano l’ora locale di Praga indicata dalla posizione della mano dorata.
I numeri arabi dorati sul disco rotante esterno a sfondo nero segnano l’antica ora Boema e cioè il giorno diviso in 24 ore ma che ha come prima ora quella del tramonto. L’ora, anche qui, viene indicata dalla posizione della mano.
Il simbolo della luna indica le varie fasi lunari.
Ad ogni ora esatta si aprono le due finestrelle azzurre da dove fanno capolino i busti dei 12 apostoli che si muovono come in una processione. Le figure simboliche, che si trovano ai lati dei quadranti, cominciano ad animarsi mentre suona una campanella. Quando gli apostoli finiscono il loro giro, il gallo dorato canta, batte le ali ed udirete i rintocchi del campanile che segnano la fine dello spettacolo.
Sotto l’orologio troviamo il Calendario contenente 12 medaglioni che rappresentano 12 scene di vita rurale dei 12 mesi dell’anno.

Appena più all’interno i 12 segni zodiacali.
Al centro il simbolo della città vecchia di Praga.
L’anello rotante all’esterno elenca tutti i giorni dell’anno, la data del giorno corrente si trova nella parte alta del cerchio.
Le figure ai lati, partendo da sinistra, rappresentano le materie scolastiche principali dell’epoca:
lo storico con in mano la pergamena e la penna raffigura matematica e storia;
l’arcangelo Gabriele con in mano spada e scudo simboleggia la teologia;
la figura con in mano il cannocchiale rappresenta l’astronomia;
lo studioso che legge il libro raffigura la filosofia.
Indirizzo: Staroměstské náměstí 1/3.
Orari d’apertura Torre dell’Orologio:
da Aprile ad Ottobre tutti i giorni dalle 09:00 alle 18:00;
da Novembre a Marzo tutti i giorni dalle 09:00 alle 17:00.
Prezzo: 250 CZK.
 
Cattedrale di Santa Maria di Týn
 
La chiesa di Santa Maria di Tyn, fu edificata a partire dal 1365. I campanili sono alti circa 80 metri, e la torre nord è più snella della torre sud. Le bellissime guglie, furono completate dopo il 1510. La facciata in stile gotico, domina la Piazza della Città Vecchia e nonostante la chiesa costituisca una delle principali attrattive di Staré Město, è difficile apprezzarla se non da una considerevole distanza a causa delle case circostanti costruite proprio a ridosso delle mura come se volessero proteggerla. Questa caratteristica toglie visibilità alla Chiesa ma le conferisce ancora più maestosità. La navata interna è barocca e fu ricostruita dopo che quella gotica andò distrutta nell’incendio del 1679. L’organo risalente al 1673, è il più antico di Praga. L’ingresso della chiesa si trova nascosto sotto ai portici, accanto al Caffè Italia.
Indirizzo: Staroměstské náměstí 604.
Orari d’apertura:
dal Lunedì al Sabato, dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 17:00;
Domenica dalle 10:00 alle 12:00.
Ingresso gratuito.
 
Basilica di San Giacomo
 
Innalzata per volere di Venceslao I di Boemia nel 1232, fu ricostruita nel 1689 in stile barocco dopo l’incendio che si suppone sia stato appiccato dagli inviati di Luigi XIV. L’interno è riccamente decorato con dipinti, marmi, dorature e ornamenti di ogni tipo oltre a venti altari laterali con opere di famosi pittori cechi. L’altare maggiore ospita un enorme dipinto di Reiner che rappresenta il martirio di San Giacomo racchiuso in una cornice scultorea molto articolata. Dipinto e cornice occupano l’intera parete dell’abside. Da 400 anni, a destra della navata centrale, si trova un avambraccio mummificato appeso ad un’asta. Apparterrebbe ad un ladro che aveva tentato di rubare i gioielli alla statua della Madonna, la quale miracolosamente lo bloccò afferrandogli il braccio. Le guardie arrivate in seguito al tentativo di furto, furono costrette ad amputare l’arto per liberarlo dalla forte presa. Da allora è stato esposto come avvertimento per i furfanti. Un’altra leggenda riguarda la tomba del Conte Jan Vratislav di Mitrovice a cui venne concesso il privilegio di essere sepolto all’interno della chiesa. Al momento della sua morte, avvenuta nel 1712, il suo corpo venne adagiato nel sarcofago ma per i tre giorni successivi alla sepoltura, si udirono lamenti e gemiti provenire dalla tomba. Credendo che fosse lo spirito irrequieto del Conte, il sepolcro fu nuovamente benedetto al fine di arrecare pace eterna alla sua anima in pena. I rumori a quel punto cessarono. Tuttavia diversi anni dopo, quando la tomba venne riaperta, il cadavere del conte fu ritrovato seduto, come se avesse tentato inutilmente di evadere.
Indirizzo: Malá Štupartská 6.
Orari d’apertura: tutti i giorni dalle 09:30 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 16:00.
Ingresso gratuito.
 
Torre delle Polveri (Prašná brána)
La Porta delle Polveri si trova ai margini della Città Vecchia ed è una delle 13 porte di accesso originarie della città. Il suo nome ceco è Prasna Brana, che tradotto significa Porta delle Polveri, nome derivante dall’antico utilizzo come deposito di polvere da sparo. Quando la città iniziò ad espandersi, la porta finì per ritrovarsi all’interno, perdendo l’antico ruolo di porta di accesso. 186 ripidi scalini conducono alla piattaforma di osservazione da dove è possibile ammirare la Città Vecchia a 44 metri di altezza. Oltre al magnifico panorama, all’interno della porta, si trova una mostra permanente sulle 13 torri originarie della città, dove sono esposte fotografie e informazioni storiche molto interessanti.
Indirizzo: Namesti Republiky 5.
Orari d’apertura:
da Novembre a Febbraio tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00;
Marzo e Ottobre tutti i giorni dalle 10:00 alle 20:00;
da Aprile a Settembre tutti i giorni dalle 10:00 alle 22:00.
Prezzo: 100 CZK.
 
Klementinum
Venne realizzato per ospitare il collegio dei gesuiti, che a Praga fecero bruciare migliaia di libri ritenuti eretici. Ad oggi, ironia della sorte, il magnifico complesso barocco, accoglie la Biblioteca Nazionale.
Il Klementinum comprende la chiesa di San Salvatore, quella di San Clemente, la Libreria Barocca, la Cappella degli Specchi e la Torre Astronomica.

 

Libreria Barocca
Ospita una raccolta di oltre 5 milioni di libri teologici, oltre ad alcuni manoscritti originali di Mozart custoditi nella sala a lui dedicata. Tutta la biblioteca è meravigliosamente affrescata ed abbellita da antichi mappamondi di valore storico.
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Cappella degli Specchi
Sala barocca costruita nel 1724 che vanta ricchi interni ed una disposizione degli specchi senza eguali in Boemia, qui inoltre, si svolgono regolarmente concerti di musica classica grazie alla sua acustica perfetta. Nella cappella sono conservati anche due organi del diciottesimo secolo che vennero suonati da Mozart durante il suo soggiorno a Praga.
 
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Torre Astronomica
Nella Libreria si trova la scala che conduce alla Torre Astronomica, dove, su ogni piano sono esposti vari strumenti scientifici come telescopi astronomici e l’antica meridiana che in passato fu utilizzata per calcolare l’ora della città. Al quarto e ultimo piano, potrete ammirare la stupenda vista su Praga a 360°.
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Indirizzo: Mariánské náměstí 5.
Orari d’apertura:
Gennaio e Febbraio tutti i giorni dalle 10:00 alle 16:30;
da Marzo a Ottobre tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00;
Novembre e Dicembre tutti i giorni dalle 10:00 alle 17:00.
Prezzo: 220 CZK. (Le visite si effettuano esclusivamente con guida turistica).
 
Ghetto Ebraico (Josefov)
Ad oggi è possibile vedere solo la versione ristrutturata dello Josefov, prima invece, il ghetto era un intreccio di vicoli e piccole stradine senza uscita, dove i suoi abitanti erano talmente discriminati da essere costretti ad indossare un cappello giallo se volevano uscire dal ghetto, per recarsi in altre zone di Praga. Solo nel 1784 fu consentito agli ebrei più facoltosi di abitare altrove (Franz Kafka fu uno di questi).
 
Sinagoga Vecchia-Nuova (Staronovà Sinagoga)
Non fatevi fuorviare dal nome, perché la Sinagoga Vecchia-Nuova ha più di 800 anni ed è la più antica in Europa, oltre che il monumento più vecchio del quartiere Josefov. La sua costruzione iniziò nel 1275 e secondo una la leggenda furono utilizzate le pietre provenienti dal Tempio di Salomone.
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Indirizzo: Červená 2.
Orari d’apertura:
da Novembre a Marzo dalle 09:00 alle 17:00. Sabato chiuso;
da Aprile a Ottobre dalle 09:00 alle 18:00. Sabato chiuso;
al venerdì l’orario di chiusura varia a seconda dell’inizio dello Shabbat.
Prezzo: 300 CZK. Il ticket d’ingresso è valido per l’accesso a tutte le Sinagoghe e al Cimitero Ebraico.
 
Sinagoga Pinkas (Pinkasova synagoga)
Toccante Memoriale dedicato agli ebrei rimasti vittime delle persecuzioni naziste, costruito nel 1535. Sui muri della sinagoga furono scritti a mano 80.000 nomi di ebrei cechi scomparsi durante il nazismo. Al primo piano della sinagoga si trova il Museo dei Bambini di Terezin.
Terezin è una città della Repubblica Ceca a circa 60 km da Praga, dove i nazisti deportarono una buona parte degli ebrei cechi. Nel campo di concentramento di Theresienstadt arrivarono almeno 15.000 bambini e purtroppo ne sopravvissero solo 242.
Negli espositori sono visibili alcuni dei 4000 disegni che i bambini fecero nel campo di concentramento, dove le attività ricreative furono parzialmente tollerate istituendo una classe di disegno. L’insegnante d’arte Friedl Dicker-Brandeis nascose i disegni in due valigie prima di essere deportata ad Auschwitz, in questo modo, la collezione riuscì a scampare alle ispezioni naziste e venne riscoperta al termine del conflitto, dopo oltre dieci anni.
   
Indirizzo: Široká 3.
Orari d’apertura:
da Novembre a Marzo dalle 09:00 alle 16:30. Sabato chiuso;
da Aprile a Ottobre dalle 09:00 alle 18:00. Sabato chiuso.
Prezzo: 300 CZK. Il ticket d’ingresso è valido per l’accesso a tutte le Sinagoghe e al Cimitero Ebraico.
 
Cimitero ebraico
 
Il Cimitero ebraico è un luogo dove il tempo sembra essersi fermato… dal 1400 fino alla fine del 1700 questo era l’unico luogo in cui agli ebrei di Praga era concesso seppellire i loro cari, perché nessun ebreo poteva uscire dal ghetto, nemmeno da morto. Le dimensioni del cimitero sono rimaste invariate dal XV secolo e quando lo spazio si esaurì, le tombe più nuove furono sovrapposte alle vecchie, creando l’attuale composizione, che può sembrare disordinata ma che invece, ha una sua logica ben precisa. In uno spazio così piccolo riposano più di 100.000 persone, e in alcuni punti ci sono addirittura 9 strati di tombe sovrapposte con in superficie le lapidi che vennero salvate dall’interramento. Su alcune tombe sono incisi i simboli tradizionali ebraici come la Stella di David, il grappolo d’uva (simbolo di fertilità e saggezza) ed altri. La tomba più famosa è sicuramente quella del rabbino Löw, il creatore del Golem.
Si narra che sia stata la pazzia di Hitler a salvare il Cimitero Ebraico dalla distruzione in quanto, concluso il massacro degli ebrei, aveva previsto la costruzione, proprio vicino al cimitero, di un museo della razza estinta.
Indirizzo: Široká 3.
Orari d’apertura:
da Novembre a Marzo dalle 09:00 alle 16:30. Sabato chiuso;
da Aprile a Ottobre dalle 09:00 alle 18:00. Sabato chiuso.
Prezzo: 300 CZK. Il ticket d’ingresso è valido per l’accesso a tutte le Sinagoghe e al Cimitero Ebraico.
 
Il Golem
È una fredda e terribile notte del 1580… una creatura non umana si aggira nei vicoli del ghetto ebraico di Praga ed è fuori di sé. Distrugge tutto quello che incontra sulla sua strada, seminando il panico tra la gente che avrebbe dovuto proteggere. La creatura misteriosa è il Golem, ed è sfuggito al controllo del suo creatore, il rabbino Jehuda Lőw ben Bezalel.Ma partiamo dall’inizio… Si narra che il rabbino trovò nel Libro della Creazione chiamato in ebraico Sefer Yetzirah, la formula magica per dar vita al Golem, e così scelse due dei suoi discepoli per aiutarlo. Loro tre insieme rappresentavano i tre elementi: acqua, aria e fuoco. Il quarto elemento invece era la terra, in questo caso il fango argilloso dal quale, una notte sulla riva del fiume Moldava, fu creato il Golem. Venne chiamato Josef e vestito come un servitore del tempio per apparire come un uomo normale. Era dotato di grandissima forza e resistenza, tuttavia era incapace di parlare e provare emozioni essendo privo d’anima. Da quel momento ebbe il compito di vigilare sulla comunità ebraica, eseguendo esclusivamente gli ordini del Rabbino. Era buono con i buoni ma con i cattivi non aveva pietà!
Per un certo periodo, il Golem riuscì a proteggere lo Josefov, ma purtroppo, in seguito divenne una minaccia. Essendo un ebreo a tutti gli effetti, anche lui il sabato doveva raccogliersi in preghiera, ma secondo la leggenda, nel momento della creazione gli fu inserito in bocca lo Shem (una pergamena su cui era scritto il nome di Dio), di conseguenza, avendo lo Shem in bocca, non poteva pregare. Il venerdì (giorno che precedeva il sabato di preghiera), il rabbino avrebbe dovuto rimuovere la pergamena dalla bocca, ma in preda alla preoccupazione per la figlia gravemente malata si dimenticò del Golem, ed arrivato il sabato, il golem perse totalmente il controllo iniziando a distruggere le case del ghetto e ad aggredire gli ebrei. Il Golem aveva inciso sulla fronte la parola emet (verità) che il rabbino scrisse durante il magico rituale di creazione e bastò cancellare la lettera “E” trasformando la parola sulla fronte in met (morte), per togliergli la vita. In seguito il rabbino lo spogliò di tutti gli indumenti e li bruciò, poi coprì il corpo di argilla con vecchi mantelli, e da allora, il Golem riposa nella soffitta della Sinagoga Vecchianuova dove tutt’ora vige il divieto assoluto per chiunque di entrare. Agli abitanti del ghetto fu detto che il Golem aveva lasciato Praga per sempre.
I nazisti cercarono in tutti i modi di recuperare la formula per riportare in vita la creatura ed utilizzarla per vincere la Seconda Guerra Mondiale. Nel 1941 Hitler, appassionato di esoterismo, istituì un commando che aveva il compito di rintracciare i rabbini della Sinagoga di Praga per estorce loro la misteriosa formula magica. Pare ci riuscirono, ma i tedeschi non furono in grado di risvegliare la creatura perché, per dare la vita al colosso d’argilla, occorreva avere un animo puro.
 
Wallenstein Palace Gardens
Immersi nel quartiere Mala Strana, troviamo questi incantevoli giardini che, seppure non particolarmente ampi o sfarzosi, vantano un fasciano particolare. La costruzione dell’edificio principale fu ordinata dagli Asburgo durante la guerra dei Trent’anni ed attualmente è la sede del Senato Ceco. Nei giardini si tengono abitualmente concerti oppure spettacoli gratuiti ed in assenza dei vari eventi è possibile ammirare: un’enorme voliera dove soggiornano alcuni gufi reali, una parete rocciosa artificiale in cui sono nascosti animali e volti misteriosi, enormi carpe e gallinelle d’acqua nella grande fontana all’ingresso, numerose statue in bronzo che spiccano tra i viali di siepi perfettamente modellate e meravigliosi pavoni che zampettano liberi fra le persone.

Indirizzo: Vadstejnske Namesti 4.
Orari d’apertura: tutti i giorni dalle 10:00 alle 17:00.
Ingresso gratuito.
 
The Vrtba Garden
Trascurato per quasi un secolo, all’inizio degli anni novanta, palazzo e giardino hanno subito un radicale restauro e dopo ben 8 anni di lavori, è stato finalmente riaperto al pubblico divenendo uno dei più preziosi e affascinanti giardini barocchi dichiarati di conseguenza Patrimonio dell’Umanità dall’ UNESCO. Piccolo gioiello architettonico dal design unico realizzato su un pendio irregolare con scalinate decorate da statue di antiche divinità romane. E’ suddiviso su tre livelli e dall’ultima terrazza si può godere una squisita vista di Malá Strana.
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 Indirizzo: Karmelitska 25.
Orari d’apertura: da Aprile ad Ottobre dalle 10:00 alle 18:00.
Prezzo: 65 CZK.

 

Letná Park
Vasto parco molto curato con prati, grandi alberi e un lungo viale di platani che offre la possibilità di rilassarsi e di ammirare Praga dall’alto. Visitate il padiglione Hanavský, uno dei più imponenti edifici in stile Liberty della città, oggi ristorante di lusso con una delle più belle vedute panoramiche dei ponti. Se non avete i minuti contati, potete fare anche una sosta per seguire gli ondeggiamenti del metronomo.
Fu costruito nel 1991, in sostituzione della statua comunista in ricordo di Stalin. Il grosso ingranaggio scandisce lo scorrere del tempo con un movimento ritmico che vi farà compagnia sulla grande piattaforma del Letna con vista sulla Moldava.
Indirizzo: Nábřeží Edvarda Beneše 118.
 
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Casa Danzante
La Casa danzante è il soprannome dell’edificio progettato dall’architetto croato Vlado Milunić in cooperazione con il canadese Frank Gehry e dedicato alla grande coppia di ballerini formata da Fred Astaire e Ginger Rogers. Un magnifico progetto di cui colpisce la perfetta integrazione dei due modernissimi palazzi (che ricordano una coppia di danzatori), con gli edifici storici circostanti. All’ultimo piano troviamo il ristorante francese Celeste, da cui si gode una splendida vista sulla città e sulla Moldava.
Indirizzo: Rašínovo nábřeží 80 / Jiráskovo náměstí 6.
 
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Statue Peeing Figures (Piss Sculpture)
Dal 2004, nel quartiere Mala Strana (di fronte all’ingresso del Museo di Kafka), troviamo una bizzarra fontana creata dal controverso e trasgressivo artista ceco David Černý, che creò questa opera, chiaramente provocatoria, per polemizzare contro la politica della Repubblica Ceca. Si tratta di una scultura particolare che ritrae due uomini posizionati uno di fronte all’altro mentre urinano dentro una vasca a forma di Repubblica Ceca. Per arricchire l’opera, l’autore ha reso mobili i bacini ed i genitali delle statue, in modo che lo zampillo d’acqua disegni delle lettere nella vasca ai loro piedi.
Indirizzo: Cihelná 2B.
 
Sex Machines Museum
 Situato in un palazzo storico a pochi metri dall’Orologio Astronomico, troviamo l’eccentrico Museo delle Macchine del Sesso. Anche noi non abbiamo resistito alla curiosità di visitarlo e ci siamo fatti subito due risate all’ingresso, con la divertente poltrona Love Tester che misura il vostro grado di sessualità. Il museo si sviluppa su tre piani ed ospita più di 200 articoli tipo quadri e oggetti erotici, particolari macchine costruite con il fine di aumentare il piacere ma anche arnesi atti ad impedirlo. Diversi manufatti sono riproduzioni create espressamente per il museo, come il sandalo di una prostituta che imprimeva nel terreno la parola “seguimi”, il fallo preistorico in pietra e le cinture di castità maschili. E’ presente anche una piccola sala cinematografica dove vengono proiettati vecchissimi film pornografici degli anni venti prodotti su commissione della corte spagnola. Niente di imperdibile però, è stata comunque un’esperienza divertente ripercorrere la storia della civiltà attraverso il sesso.
Indirizzo: Melantrichova 18.
Orari d’apertura: tutti i giorni dalle 10:00 alle 23:00.
Prezzo: 250 CZK.
 
Havel’s Market
Al centro della via si svolge questo mercatino composto da due file di casette di legno, una per ciascun lato della strada. Le bancarelle offrono prodotti tradizionali e di artigianato come oggetti in legno o in cristallo, marionette, foulard e vari souvenir. Divertitevi quindi a curiosare…
 Indirizzo: Havelska 13.
Orari d’apertura: tutti i giorni dalle 06:00 alle 18:30.
 
PRAGA BY NIGHT
 La sera, nel quartiere di Malá Strana, l’atmosfera è romantica e tranquilla, mentre nella Città Vecchia l’aria è più frizzante e si tira tardi nei locali. La scelta spazia tra numerose taverne, pub, cocktail bar e discoteche, compresa una vasta scelta di locali per adulti.
 
DOVE DORMIRE A PRAGA
Soggiornare in pieno centro non è sicuramente economico ma vi permetterà di risparmiare tempo e fatica avendo tutto a portata di mano, soprattutto la sera. Il nostro consiglio quindi è di alloggiare nella Città Vecchia fra vicoli e stradine pittoresche dove potrete trovare hotel di alto livello ma anche ostelli convenienti per chi desidera risparmiare pur rimanendo nel cuore di Praga.
Noi abbiamo soggiornato all’ Hotel U Zlateho Stromu che è situato lungo l’antico cammino reale, nel centro di Staré Město e nelle vicinanze delle più importanti attrattive. Le camere sono dotate di arredi originali, soffitti dipinti in stile rinascimentale e la nostra anche di vista sul meraviglioso Ponte Carlo. Lo consigliamo vivamente alle coppie che sono in cerca di un alloggio romantico.
Indirizzo: Karlova 6.
Prezzo (indicativo): 90,00 € a notte.
 
COSA MANGIARE A PRAGA
La cucina ceca, in particolare quella boema, è ricca di tradizione e propone deliziosi piatti famosi in tutto il mondo come il gulash, il prosciutto di Praga e lo strudel. Ottime per riscaldarsi durante i rigidi inverni sono tipiche zuppe. Il dolce da passeggio più diffuso, in vendita ad ogni angolo di Praga è il Trdlo (in italiano Manicotto di Boemia) somigliante ad un cannoncino gigante e ripieno con ingredienti a vostra scelta come cioccolato, panna e fragole, ecc… Per finire è d’obbligo un bicchierino di Becherovka, un liquore digestivo dal gusto dolce e molto gradevole.
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 BIRRA CECA
 I Cechi, da molto tempo, vantano il record mondiale nel consumo di birra con circa 150 litri pro capite all’anno, seguiti dall’Austria e dalla Germania.
La birra ceca, si differenzia dalle altre, per la sua maggior pienezza, è fresca e poco gassata. Attualmente, è in costante aumento l’esportazione, il maggior venditore all’estero è Pilsner Urquell, mentre al secondo posto troviamo la Staropramen. Queste famose etichette sono ormai gestite da grandi multinazionali ma fortunatamente resistono ancora birrifici autonomi come Bernard che si concentra sia sul mercato locale che sull’esportazione. Il birrificio Bernard, fondato nel XVI secolo, produce birra cruda (non pastorizzata), seguendo metodi tradizionali. Il prodotto finale è una birra straordinaria, che si distingue per l’equilibrio tra corposità ed intensità dell’amaro.
Concludendo con un riferimento alla saggezza popolare ceca, un proverbio recita… “Dove si beve birra, la vita è bella!”
 
INFORMAZIONI PRATICHE PRAGA
 
Lingua: la lingua ufficiale è il ceco, molto simile allo slovacco e al polacco. Le vecchie generazioni conoscono anche il russo. Non preoccupatevi però, generalmente nella capitale, non avrete problemi parlando in inglese.

 

Valuta: Corona Ceca (abbreviazione internazionale CZK).

 

Dove cambiare Euro in Corone: Gli uffici di cambio si trovano in tutto il centro storico e ne incontrerete tantissimi, verificate però il tasso di cambio e il costo della commissione prima di procedere. Negli uffici la commissione viene sempre applicata, non fidatevi quindi della scritta “0 commissioni” perché si riferisce alla vendita di corone e non all’acquisto! Secondo il nostro parere, i bancomat sono la soluzione migliore: sempre attivi e con un buon tasso di cambio. Evitate di utilizzarli nelle ore notturne!

 

Fuso Orario: Italia e Repubblica Ceca hanno lo stesso fuso orario.

 

Elettricità: in tutta la Repubblica Ceca si usano prese europee standard e la tensione elettrica è uguale a quella italiana. Per sicurezza vi consigliamo di portare comunque un adattatore per le prese a due fori tondi.

 

Clima: il clima di Praga è moderatamente continentale, con inverni molto freddi, in cui la temperatura è spesso sotto lo zero, ed estati piacevolmente calde. Le piogge non sono abbondanti e si concentrano in estate. Nel periodo invernale invece, le precipitazioni avvengono in genere sotto forma di neve che rende Praga molto affascinante ma anche più difficile da visitare. Il periodo migliore per conoscere Praga va da maggio a settembre. Può capitare comunque che luglio e agosto siano molto caldi oppure che le notti siano fresche anche in questi mesi, per cui conviene portare una giacca leggera per la sera.

 

Documentazione necessaria per l’ingresso nella Repubblica Ceca: Passaporto / Carta d’identità valida per l’espatrio. E’ necessario viaggiare con uno dei due documenti in corso di validità. La Carta d’identità rinnovata può essere rifiutata, specie agli imbarchi aeroportuali dalle compagnie low cost.

 

Vaccinazioni obbligatorie: nessuna.

 

Assicurazione medica privata: non necessaria in quanto, la Repubblica Ceca ha un buon Sistema Sanitario Nazionale che viene offerto gratuitamente a tutti i cittadini dei paesi membri dell’Unione Europea. E’ indispensabile comunque presentare la Tessera Sanitaria Italiana in caso di malattia o infortunio durante un soggiorno temporaneo di vacanza, lavoro o studio.

 

Patente: Italiana.

 

Collegamenti aeroporto / centro città: noi abbiamo optato per la soluzione più comoda e veloce, ovvero il taxi. Il costo è di 700 CZK che corrisponde a circa 25,00€. Le compagnie più affidabili sono Radiocab Taxi e AAA. Le fermate si trovano di fronte alle sale di arrivo dei Terminal 1 e 2.
L’autobus invece è il mezzo più economico. L’aeroporto di Praga è servito da due linee: il 119 ed il 100. Vi consigliamo il 119 se alloggiate in centro storico poiché è in collegamento con la stazione della metropolitana di Dejvická (linea A). Il biglietto è acquistabile anche a bordo. L’autobus 119 parte dal secondo marciapiede all’esterno del terminal degli arrivi e circola dalle 4:25 fino alle 23:40. Dal capolinea, utilizzando lo stesso biglietto, potrete proseguire verso la vostra destinazione con la metropolitana. Invece, l’autobus 100 collega l’aeroporto con la stazione della metro di Zlicín (linea B) ed arrivati al capolinea potrete utilizzare la metro (sempre con lo stesso biglietto) per continuare verso la vostra meta.

 

Come muoversi in città: il centro di Praga, si può visitare comodamente a piedi. E’ comunque molto pratica anche la metropolita, in funzione dalle 5:00 alle 24:00. I treni sono molto frequenti; nelle ore di punta passano ogni 3 minuti circa mentre nelle fasce orarie più tranquille ogni 5-10 minuti. Anche i tram sono abbastanza comodi ed il servizio notturno è garantito per le linee dal 51 al 59.

 

Zone da evitare e quelle in cui stare più attenti: non ci sono zone realmente pericolose anche se bisogna sempre fare attenzione nei luoghi più affollati tipo le stazioni della metro, i tram e nelle vicinanze dei monumenti più frequentati (in particolare il Ponte Carlo). Non utilizzate mai i bancomat di notte e se prelevate contanti di giorno prestate comunque molta attenzione!

 

Mancia: ho sentito diverse teorie sul lasciare la mancia oppure no nella Repubblica Ceca, alcuni sostengono che a Praga non è abitudine, noi comunque nei locali, in linea di massima lasciamo sempre il 10% (per comodità) del prezzo totale. Ovviamente, se si prende un caffè al volo, non è necessario, magari si possono lasciare le poche corone che si ricevono di resto. Per quanto riguarda i taxi, che sono abbastanza economici, se il tassista è gentile, lasciamo con piacere un po’ di mancia. Invece, ai facchini degli hotel, soprattutto se manca l’ascensore, mi sento sempre di consigliarla. Alla fine a noi cambia poco, ma loro ne saranno felici.

 

Carta Turistica: la “Prague Card” permette di entrare gratis in oltre 50 musei e monumenti storici di Praga (esempio il Castello di Praga, il Museo Ebraico, il Municipio della Città Vecchia, ecc...). Nel prezzo sono inclusi inoltre la metro, gli autobus, i tram e andata/ritorno dall’aeroporto con l’autobus Airport Express. Comprende anche un giro in battello sulla Moldava e una passeggiata con la guida. Ha validità di 2, 3, oppure 4 giorni; i costi relativi sono 1550 CZK, 1810 CZK e 2080 CZK. Può essere acquistata in tutti i Centri di Informazione Turistica (Piazza della Città Vecchia e Piazza S. Venceslao) oppure in Aeroporto, nelle agenzie di viaggio e in alcuni hotel.
MAPPE DI PRAGA
FOOD & DRINK PRAGA
ITINERARIO 4 NOTTI

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