Guida delle Cinque Terre

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Le Cinque Terre sono cinque suggestivi borghi situati in un frastagliato tratto di costa della Riviera Ligure di levante in provincia di La Spezia. Piccoli paesini arroccati come presepi ed imprigionati tra le montagne e il mare, terra selvaggia spettinata dal vento, speroni di roccia a picco sul mare e minuscole insenature dalle acque cristalline, formano un paesaggio unico al mondo. Sono considerate ovviamente una delle più affascinanti attrattive costiere italiane grazie al loro contesto collinare naturalmente aspro ma addolcito dalla costruzione di terrazzamenti che calano verso il mare con forti pendenze.
Nel 1997 sono state dichiarate Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco in quanto ritraggono l’armoniosa interazione tra uomo e natura, grazie al loro scenario d’altri tempi, che descrive ancora oggi il loro modo di vita tradizionale. Nel 1998 è stata istituita l’Area marina protetta delle Cinque Terre e nel 1999 il Parco Nazionale delle Cinque Terre.
 
MONTEROSSO AL MARE
E’ il borgo più occidentale delle Cinque Terre, a ridosso di alture coltivate a viti ed ulivi, con bellissime spiagge, scogliere e acque cristalline. In passato, Monterosso era protetta da tredici torri, della quali ad oggi ne restano solo tre: la torre rotonda del castello, la torre medievale ora campanile della chiesa di San Giovanni, e la torre Aurora. Monterosso è anche il borgo più vivace, mentre gli altri paesi sono più tranquilli.
 
COSA VEDERE A MONTEROSSO AL MARE
 
Centro storico
La zona che attira il maggior numero di turisti è sicuramente il centro storico del paese che conserva ancora la propria immagine medioevale grazie ad antiche costruzioni come castelli, campanili e torri situate nelle strette e sinuose vie del borgo.
Sopra al colle di San Cristoforo, troviamo la torre Aurora che separa il borgo medievale dal paese moderno che invece si sviluppa lungo la spiaggia.
 
Chiesa di San Giovanni Battista
     
Fu costruita tra il 1244 e il 1307 in stile gotico ligure, vedendo all’opera anche Matteo e Pietro da Campiglio che ne hanno realizzato la facciata. L’elemento più interessante della struttura è il campanile merlato in pietra verde, innalzato originariamente come torre d’osservazione. Al suo interno troviamo il trittico su tela che raffigura la Vergine con il Bambino tra due Santi. L’opera, di autore sconosciuto, è sicuramente riconducibile alla scuola di Giotto.
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Oratorio della Confraternita dei Neri
L’oratorio della Confraternita dei Neri “Mortis et Orationis” in stile barocco, adiacente alla chiesa di San Giovanni Battista, è famoso grazie alla statua di Sant’Antonio Abate, trasportata qui in seguito alla distruzione dal monastero di Punta Mesco. L’oratorio risale al XVI secolo, quando nacquero varie associazioni laiche che si occupavano di beneficenza.
 
Oratorio della Confraternita dei Bianchi
Ubicato nel centro storico di Monterosso, la Confraternita dei Bianchi, che deve il suo nome al colore della veste usata dai confratelli durante le processioni, si occupava anch’essa di opere di carità come la Confraternita dei Neri sopra citata. Al suo interno è custodito un antico organo ottocentesco.
 
Convento dei Cappuccini e Chiesa di San Francesco
Il complesso sorge sul colle di San Cristoforo ed è raggiungibile da entrambe le parti della scalinata che si unisce più avanti, nei pressi della statua di San Francesco, davanti alla Torre Aurora.
La costruzione del Convento iniziò nel 1619 per ospitare i frati cacciati in seguito all’esilio di Napoleone. Divenne anche lazzaretto e successivamente magazzino. Nel 1894 Don Giuseppe Policardi, sacerdote del paese, acquistò la struttura, la ristrutturò e la donò ai Cappuccini. Nel convento sono conservati importanti quadri di Van Dyck e Luca Cambiaso.
La Chiesa dedicata a San Francesco è piccolina molto suggestiva, possiede un’unica navata attorniata da altari in legno ed una bellissima tela rappresentate la Crocifissione. Alla destra della chiesa si trova un piccolo cimitero posto dove un tempo sorgeva il castello Doria.
Un luogo unico dove poter riposare l’anima e il corpo…
 
Torre Aurora
La Torre Aurora del XVI secolo, fu costruita sopra il colle dei Cappuccini con lo scopo di difendere il paese dall’attacco dei pirati. Attualmente è utilizzata come abitazione privata, quindi purtroppo non è visitabile.
 
Santuario di Soviore
Il Santuario è stato eretto in onore della Nostra Signora di Soviore, patrona degli spazi marini, dei naviganti e dei pescatori. È il più antico edificio religioso ligure.
Dal piazzale, nelle giornate limpide, si può godere del vastissimo panorama la cui meravigliosa vista può arrivare addirittura al Promontorio di Portofino e alla Corsica.
La festa del santuario si svolge il 15 agosto.

 

 
Statua di Nettuno
La scultura in cemento armato e ferro del 1910 è opera di Arrigo Minerbi di Ferrara e dell’ingegnere Levacher, e fu costruita per volere di Giovanni e Juanita Pastine.
Alta 14 metri e pesante 1700 quintali, la statua raffigurante Nettuno decorava la splendida Villa Pastine insieme ad una grande terrazza a forma di conchiglia, sorretta dalla statua. Purtroppo, tutto il complesso (statua, terrazza e villa), furono bombardate durante la Seconda Guerra Mondiale riportando gravi danni. Nel 1966, una forte mareggiata peggiorò la situazione. Ad oggi il Gigante si presenta come un tronco senza braccia, senza tridente, senza conchiglia e senza una gamba. Descritto in questo modo fa un po’ tristezza, ma tutto sommato merita comunque una visita.
Il Gigante si trova alla fine della spiaggia di Fegina, dove inizia il porticciolo.
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Le spiagge di Monterosso
Le spiagge di Monterosso sono le più belle, le più comode, ma soprattutto le uniche delle Cinque Terre, con sabbia mista a piccoli ciottoli. Alcune sono occupate da stabilimenti balneari, altre invece sono libere. Ovviamente non manca la possibilità di abbronzarvi sugli scogli.
 
VERNAZZA
Il suo nome deriva dalla “Gens Vulnetia”, antica famiglia romana alla quale appartenevano gli schiavi che, una volta liberati, fondarono il paese intorno all’anno Mille. In passato fu la più prospera delle Cinque Terre e, a testimonianza, sono rimasti elementi architettonici di pregio, come logge, porticati, ecc… Il nobile ed elegante borgo, si sviluppa lungo il torrente Vernazzola, ora coperto, arroccandosi sulle pendici di uno sperone roccioso.
 
COSA VEDERE A VERNAZZA
 
Castello dei Doria
Il castello ha una forma irregolare che segue fedelmente quelle dello sperone di roccia su cui è costruito. Appare come un imponente bastione da cui s’innalza una torre cilindrica su un basamento quadrangolare. La torre, molto più antica del resto della struttura è l’icona di Vernazza e la prima cosa che si nota arrivando dal sentiero o dal mare. Difficile la datazione storica, si tende a farlo risalire ai tempi del dominio genovese.
Per poterlo raggiungere dovete salire una ripida scalinata ma con un po’ di fatica si giunge al castello per accedere alla terrazza semicircolare da cui sarete ripagati dello sforzo con una vista mozzafiato che spazia da Riomaggiore a Monterosso e sullo sfondo il mare aperto.
 
Chiesa di Santa Margherita d’Antiochia
Costruita nel 1318 in stile gotico-ligure dai Maestri Antelami su un edificio già esistente, del quale solo resta l’abside. Sorge su una roccia a picco sul mare protetta dagli scogli dell’insenatura rivolta verso Monterosso.
Una leggenda narra che in passato, venne ritrovata lungo la costa, una piccola scatola di legno contenente le ossa di un dito della mano di Santa Margherita. Gli abitanti del paese decisero quindi di innalzare una chiesa in suo onore dove oggi sorge il quartiere l’isolotto. In seguito ad una forte mareggiata, la reliquia sparì e apparve anni dopo nello stesso punto in cui venne ritrovata la prima volta. Venne così deciso, di ricostruire la chiesa a picco sul mare nel luogo dove oggi si trova.
 
Il Torrione
Questa affascinante opera fortificata di origini cinquecentesche si trova sul versante opposto al castello dei Doria, e si innalza all’interno del giardino dei Padri Minori Riformati di San Francesco. Da qui, in passato, partiva la cinta muraria che difendeva il monte di Vernazza.
 
Santuario di Nostra Signora di Reggio
Le origini del Santuario sono molto antiche, l’edificio dell’XI secolo fu costruito su una preesistente cripta con annesso cimitero e ad oggi, della costruzione originaria resta solo la facciata. Luogo di culto molto semplice dove si venera l’immagine di una Madonna Nera con Bambino, soprannominata l’Africana. All’esterno si trovano varie panchine dove riposarsi godendo del bel panorama. La festa del Santuario si celebra la prima domenica di agosto.
 
Le spiagge di Vernazza
A Vernazza è possibile fare il bagno nei pressi del porticciolo e accanto alla chiesa di Santa Margherita. Lo spazio disponibile per stendere l’asciugamano è minuscolo ma gli scogli sono una valida alternativa.
Da qualche anno, si è formata anche una nuova spiaggia, una sorta di miracolo che Vernazza ha ricevuto in dono durante la tragica alluvione del 2011. Vi si accede tramite un passaggio misterioso nella roccia e alla fine della grotta rimarrete colpiti dell’incantevole spiaggia dove l’acqua accarezza dolcemente la riva, in un pacifico angolo nascosto.
Acqua cristallina e casette arroccate sulla roccia protese verso il cielo blu. Davanti a voi solo l’infinita quiete di quel mare.

 

 
CORNIGLIA
Corniglia sorge su un promontorio roccioso a picco sul mare, alto circa cento metri, dal quale si possono ammirare tutti gli altri borghi delle Cinque Terre. Se arrivate in treno, per raggiungere il paesino dovrete salire la caratteristica Lardarina, una lunga scalinata di mattoni formata da 33 rampe e 377 scalini. Un’alternativa sicuramente più comoda è il bus navetta, che vi condurrà nella piazza principale.
 
COSA VEDERE A CORNIGLIA
 
Chiesa di San Pietro
La sua costruzione iniziò nel 1334 nella parte alta di Corniglia, per volere della famiglia Fieschi, inglobando nel fianco settentrionale una piccola cappella già esistente. I maestri Matteo e Pietro di Campiglio completarono la facciata in pietra locale nel 1351 con la realizzazione del bellissimo rosone in marmo bianco di Carrara. La chiesa, conserva al suo interno un fonte battesimale del XII secolo e pregiate opere d’arte settecentesche.
 
Oratorio dei Disciplinati di Santa Caterina
L’oratorio di origine settecentesca, si trova nel centro del paese, in posizione leggermente sopraelevata rispetto alla piazzetta di Largo Taragio. E’ un luogo molto semplice e genuino come le confraternite di un tempo. Grazioso il soffitto decorato con un affresco di forma ovale del XVIII secolo raffigurante il Supplizio di Santa Caterina d’Alessandria. Alle spalle della chiesetta troverete una terrazza panoramica.
 
Santuario di Nostra Signora delle Grazie
Il Santuario costruito agli inizi del 1900 sul fianco del monte, in sostituzione di una cappella forse di origine tardomedievale, sorge a 390 metri sopra Corniglia. L’icona venerata è una tela della Madonna con il Bambino, a seguito della leggenda secondo la quale, nel 1700 alcuni abitanti del paese giunti fino al santuario per restaurare il dipinto, lo avrebbero trovato miracolosamente in perfetto stato. La festa del santuario è celebrata l’8 settembre.
 
Le spiagge di Corniglia
Corniglia è l’unica delle Cinque Terre a non avere un accesso diretto al mare, ma stranamente accoglie la spiaggia più famosa ovvero quella di Guvano, conosciuta per i nudisti e negli anni settanta centro di ritrovo di una comunità hippy. E’ una bellissima spiaggia di sabbia e sassi con mare cristallino, caratterizzata da un litorale a mezzaluna circondato dalla tipica macchia mediterranea.

Si può raggiungere in due modi, ma entrambi presentano molte difficoltà. Il più comodo era il passaggio attraverso un tunnel non illuminato (ex galleria ferroviaria) che richiede 15 minuti abbondanti di cammino ma attualmente è chiuso su ordinanza del comune di Vernazza perché poco sicuro.
In alternativa si può raggiungere a piedi tramite la via che porta dal sentiero Corniglia-Vernazza a Guvano (seguendo l’indicazione Free Beach circa a metà percorso) ma l’ora e un quarto di cammino necessaria è diventata particolarmente impervia, inoltre l’intera zona è fortemente sottoposta al rischio frane e smottamenti.
Le altre due spiagge di Corniglia sono lo “Spiaggione di Corniglia” nei pressi della stazione, e la “Marina di Corniglia” sotto il paese in direzione Vernazza.
 
MANAROLA
Come gli altri paesini delle Cinque Terre, Manarola è composta da case-torri arroccate su un aspro promontorio di roccia scura. La struttura del borgo si sviluppa attorno al corso, ora coperto, del torrente Groppo. A monte dell’abitato troviamo la piazza in cui sono concentrati gli edifici religiosi. Singolare la piramide bianca in cemento che spunta tra le case, segnale per i naviganti.
 
COSE DA VEDERE A MANAROLA
 
Chiesa della Natività di Maria Vergine
     
Questa chiesa è anche conosciuta come Chiesa di San Lorenzo, patrono del paese, festeggiato ogni 10 agosto. Costruita nel 1338 in stile gotico ligure dai Maestri Antelami. Il campanile trecentesco, a pianta quadrata, separato dalla chiesa, venne ricavato da un’antica torre di avvistamento.
 
Santuario di Nostra Signora della Salute
     
Il santuario costruito in stile romanico con aggiunte gotiche in facciata quali il portale e la bifora era inizialmente intitolato a San Lorenzo, ma successivamente fu dedicato alla Madonna. Si trova in località Volastra, un borgo collinare di Manarola, disposto ad anfiteatro sopra un poggio con vista fantastica sul golfo delle Cinque Terre. Il nome Volastra deriva dal latino Vicus Oleaster, ovvero Paese degli Ulivi.
La festa del Santuario cade la prima domenica di agosto.
 
Le spiagge di Manarola
La possibilità di fare il bagno a Manarola è solo nei pressi del porto, facilmente raggiungibile dalla stazione dei treni.
 
Via dell’Amore
     
Strada pedonale a picco sul mare che, con un percorso di circa un km, congiunge Manarola a Riomaggiore. Nota in tutto il mondo per la sua bellezza e i suoi panorami mozzafiato, costituisce una delle più importanti attrattive turistiche della zona ed è parte integrante del Parco nazionale delle Cinque Terre. Sicuramente molto suggestiva, grazie agli splendidi paesaggi, al rumore delle onde che si infrangono sugli scogli e l’aria salmastra.
A seguito di una frana avvenuta nel 2012, il sentiero è stato chiuso al pubblico, per venire riaperto nel 2015, ma solo per un breve tratto.
 
Il Presepe più grande del Mondo
A Manarola, ogni anno viene allestito il Presepe più grande nel Mondo! Ideato e costruito da Mario Andreoli, ex-ferroviere ora pensionato, che dal 1976 ha dedicato la sua vita alla realizzazione di un’opera unica nel suo genere. Il presepe dei record occupa l’intera collina delle Tre Croci e nel 2007 è stato inserito nel Guinness dei Primati.
Per la costruzione del Presepe sono stati usati circa 8 km di cavi elettrici, più di trecento figure realizzate a grandezza d’uomo in ferro ritorto (fatti con materiali riciclati) poste tra i vigneti ed illuminate da 17.000 lampadine. Nel 2008 il Presepe è diventato anche ecologico grazie all’impianto fotovoltaico installato appositamente.
Il Presepe inaugura l’8 Dicembre (giorno dell’Immacolata Concezione) alle ore 17.30 circa, e resterà acceso fino al 2 Febbraio (Festa della Candelora).
Il nostro consiglio è quello di arrivare una decina di minuti prima dell’accensione, perché ogni sera al calar del sole, quando si illuminano contemporaneamente tutte le figure, è un momento davvero magico…
 
RIOMAGGIORE
Riomaggiore è il primo borgo che si incontra arrivando da La Spezia, sorto nella stretta valle del torrente Rivus Maior, ora coperto. Secondo la tradizione, il paese fu fondato da un gruppo di profughi greci in fuga dalla persecuzione di Leone III, che avventurandosi a bordo di tre navi alla ricerca di una nuova patria, sbarcarono in questo luogo dove furono accolti dal signore di Carpena, che assegnò loro parte dei suoi possedimenti perché li coltivassero. Con gli anni il nuovo abitato si sviluppò, ed unì il lavoro dei campi con la pesca e la navigazione.
Le abitazioni, dipinte con i tipici colori liguri, sono sviluppate in altezza su tre o quattro piani, unite le une alle altre in schiere parallele. L’accesso alle case è possibile oltre che dall’ingresso principale, anche dal retro all’altezza dei piani superiori.
A Riomaggiore inizia la Via dell’Amore, la famosa strada pedonale a picco sul mare, che la congiunge a Manarola.
 
COSE DA VEDERE A RIOMAGGIORE
 
Il Castello
Il Castello di Riomaggiore, soprannominato “Castellazzo di Cerricò”, si trova sull’omonimo colle, ed è stato edificato nel 1260 dai Marchesi Turcotti, signori di Ripalta. Agli inizi del 1800, la parte interna fu riempita di terra e il castello fu destinato a cimitero. Recentemente ristrutturato, rimangono le mura e due torri rotonde. Oggi è un centro culturale dove si organizzano varie attività didattiche.
 
Chiesa di San Giovanni Battista
 
Costruita nella parte alta del paese degli Antelami (gruppo di costruttori lombardi a cui si deve quasi tutta l’architettura romanica genovese) nel 1340 per volere di Antonio Fieschi Vescovo di Luni. Nel 1870 la chiesa subì una notevole ristrutturazione: venne allungata e la facciata fu rifatta in stile neogotico, riposizionando però il rosone originario in marmo bianco di Carrara. Contiene una tela di Fiasella raffigurante la predicazione di San Giovanni Battista nel deserto e un crocifisso a grandezza naturale attribuito ad Antonio Maria Maragliano. Il pulpito del 1530 con bassorilievo raffigurante San Martino è di pregevole fattura.
 
Chiesa della Confraternita dell’Assunta
Il cinquecentesco Oratorio dei Disciplinanti soprannominato Chiesa della Confraternita dell’Assunta, conserva all’interno un trittico a tempera raffigurante una “Madonna col Bambino fra i Santi Giovanni e Domenico” della seconda metà del XV secolo e una statua di legno chiamata Madonna delle Catene che ricorda il periodo delle incursioni barbaresche quando gli uomini del luogo vennero incatenati dagli invasori. Sulla facciata troviamo una lapide in marmo con la data 1476, a testimonianza delle indulgenze concesse dal Papa Gregorio XIII alla Confraternita.
 
Oratorio di San Rocco
Costruito nel 1480 nella parte alta di Riomaggiore a fianco del castello, probabilmente a ringraziamento del Santo che protesse gli abitanti dalla peste che colpì quelle zone. Il santo, scolpito nell’architrave infatti mostra i segni della terribile malattia. Al suo interno si trova un trittico raffigurante la Vergine con il Bambino.
E’ piccola e semplice, ma merita comunque una visita.
 
Santuario di Nostra Signora di Montenero
Anche se le prime notizie documentate risalgono al 1335, fonti popolari sostengono la presenza di un precedente luogo di culto edificato dagli abitanti di Riomaggiore in seguito ad una visione mariana nel 790. La prima icona venerata nel Santuario, fu la Madonna di San Luca, sotterrata in un luogo segreto per proteggerla dalla furia conquistatrice dei Longobardi. Anche se ritrovata in seguito, andò nuovamente perduta e sostituita quindi con una nuova immagine: l’assunzione di Maria con gli Apostoli. Il quadretto, restaurato nel 1947, viene portato in solenne processione il lunedì di Pentecoste.
 
SENTIERO AZZURRO
Il sentiero n° 2, conosciuto anche come Sentiero Azzurro, è un percorso pedonale molto apprezzato, sia perché non presenta particolari difficoltà, sia per gli scorci da cartolina molto fotogenici in ogni stagione dell’anno. Itinerario già esistente nel Medioevo (eccetto la parte che coincide con la Via dell’Amore, risalente al Novecento), per secoli esclusiva via di comunicazione fra gli abitanti della zona. Dal Sentiero Azzurro partono anche alcune mulattiere che salgono fino al crinale, formando una fitta trama di percorsi.
Per percorrere tutto il sentiero sono necessarie circa 5 ore, ma ovviamente il tempo aumenta se si effettuano brevi visite ai borghi. L’ideale sarebbe avere più giorni a disposizione e dividere il percorso a tappe.

 

 

 

FOOD & DRINK 5 TERRE
ITINERARIO 5 TERRE

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