Huacachina e Nazca

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Paracas dista da Huacachina solo 70 km per cui, durante il breve tragitto che collega i due paesi, potete visitare e pranzare alla famosa Azienda Vinicola più antica ed importante del Perù.

 

Azienda Vinicola Tacama

Nel secolo XVI fu creata l’Azienda Vinicola Tacama, con uve provenienti dalle isole Canarie. L’obiettivo originario era quello di fornire un buon vino ai vari ordini religiosi recentemente insediati nella nuovissima capitale Lima. Nel 1920, dopo la prima guerra mondiale, l’azienda prese contatto con la moderna tecnologia francese, importando barili, macchinari, viti ed assumendo un importante enologo francese.

Negli anni 70, in seguito alle turbolenze politiche di quel periodo, Tacama perse l’80% delle loro terre, a causa di una confisca di Stato, ma l’azienda continuò comunque a creare prodotti di alta qualità come Vini, Spumanti e Pisco.

L’apertura al mercato globale iniziò negli anni 90 con prodotti molto pregiati e competitivi. Nel 2000, con un grande sforzo da parte dei suoi azionisti, Tacama riacquistò le terre precedentemente confiscate con il fine di piantare nuovi vigneti e costruire una nuova cantina, inaugurata nel 2008. Nel corso degli anni, l’azienda è stata premiata con prestigiosi premi internazionali per la qualità, frutto di conoscenza, esperienza e tecnologia.

L’azienda vinicola ha una superficie di oltre 250 ettari e si trova su una pianura alluvionale la cui formazione risale ai tempi del grande disgelo preistorico, quando enormi frane e rocce scivolarono dalle Ande del Pacifico formarono le attuali valli. Per questo motivo il sottosuolo della Valle di Ica è sassoso e sabbioso, simile a quelli di alcuni dei migliori vigneti francesi.

È possibile effettuare diversi tour, da martedì a domenica, in lingua spagnola oppure in lingua inglese. Visitando il loro sito Internet troverete tutte le informazioni: https://tacama.vinesos.com/events/ .

Noi abbiamo optato per il Tour Tradicional con degustazione della durata di 50 minuti.

Prezzo 10 S/ con degustazione; 5 S/ senza degustazione.

 

Restaurante Tambo de Tacama

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Il ristorante offre un variegato menù alla carta in cui sono presenti le influenze del cibo creolo e regionale con specialità peruviane diverse ogni settimana. Noi abbiamo ordinato Lomo Saltado, Asado al vino tinto, Torta Crocante de Manzana e una bottiglia di vino bianco di loro produzione. Tutto eccezionale! Spesa 142 S/.

E’ presente anche un bar dove potete assaggiare oltre ai loro vini anche ottimi cocktail.

 

HUACACHINA

Un paradiso nel deserto… e non è un miraggio…

Una leggenda narra che molti secoli fa, una giovane donna e il suo amante erano soliti trascorrere i pomeriggi tra le solitarie dune aspettando il tramonto. La coppia decise di sposarsi ma purtroppo poco prima delle nozze l’uomo morì, e la donna devastata dal dolore, trascorse i successivi giorni recandosi nel deserto e piangendo così tanto che le sue lacrime formarono l’oasi.

Si racconta anche che l’acqua del laghetto ha poteri curativi e facendo il bagno nelle calme e verdi acque, scompaiano per magia, artrite, reumatismi e asma.

Huacachina nella realtà, è una vera e propria oasi nel deserto, situata nel sud-ovest del Perù, in provincia di Ica. La sua popolazione conta circa 100 abitanti. Il villaggio è stato costruito attorno al piccolo lago naturale circondato da palme e numerose dune che si elevano da terra per diversi metri, regalando così l’impressione di trovarsi nel mezzo del Deserto del Sahara, anche se in realtà ci si trova ad una sola ora di distanza dalla costa del Pacifico.

Tra gli anni 40 e 50 Huacachina rappresentò un luogo di villeggiatura per le ricche famiglie peruviane, mentre la promozione turistica del luogo ebbe inizio solo negli anni 90. Purtroppo però, nel corso del tempo, le acque della laguna iniziarono a ritirarsi e il loro livello si abbassò talmente tanto che ora è necessario ricorrere a fonti esterne per evitare che il laghetto si asciughi. E’ quindi sicuramente un luogo da preservare dal punto di vista ambientale, poiché si tratta di una delle poche oasi naturali rimaste in America.

Oggi è un’attrazione molto interessante per i viaggiatori grazie alle dune di sabbia protagoniste di vere e proprie attività sportive, come il sandboarding, che consiste letteralmente nel surfare sulle dune del deserto come se fossero le onde dell’oceano. Inoltre è possibile anche organizzare escursioni in Quad e in Dune Buggy.

Il clima è desertico senza piogge. Il mese più caldo dell’anno è Marzo con una temperatura media di 23°C, mentre quello più fresco è Luglio con una temperatura media di 15°C. Ricordate che appena cala il sole potrebbe servire una felpa.

 

COSA FARE A HUACACHINA

Laguna di Huacachina

L’oasi è piccolissima ma molto fotogenica, per cui dopo esservi dedicati alle immancabili foto di rito, se avete voglia potete rilassarvi con un giro in barca sulle calme acque della laguna.

Attorno al laghetto dell’oasi, ci sono ristoranti e locali molto tranquilli dove trascorrere piacevoli serate, illuminate dalla luci soffuse delle candele che bruciano sui tavoli, dentro a vecchie bottiglie ricoperte da secoli di cera. Un posto fuori dal tempo e dal mondo…

 

Tour nel deserto in Dune Buggy

Circa la metà del giro è dedicato a sfrecciare su e giù per le dune a velocità sostenute come montagne russe, mentre nell’altra metà c’è la possibilità di provare il sandboarding. Tour adrenalinico e panorama veramente suggestivo soprattutto al tramonto (consigliamo l’ultima partenza alle 16:30).

I dune buggy a 4 ruote motrici (o tubulares come li chiamano loro) sono guidati da autisti professionisti per cui niente paura. Sono escursioni di gruppo in condivisione con altri viaggiatori e possono essere prenotate nelle varie agenzie turistiche di Huacachina oppure anche in molti hotel.

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Prezzo a persona: 60 S/ tour + 3,80 S/ tassa d’ingresso alle dune.

 

Sandboarding sulle dune

Il Sandboarding è un’attività sportiva del tutto simile allo snowboard con la differenza che si pratica sulle dune di sabbia. Divertente ma anche molto faticoso e alla fine ti ritrovi la sabbia nei posti più impensati, dove non sapevi neanche di avere spazi da riempire!

 

DOVE DORMIRE A HUACACHINA

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Noi abbiamo alloggiato all’Hotel El Huacachinero, una struttura molto romantica e tranquilla, defilata dalla zona più rumorosa (intorno all’oasi). L’esterno è molto carino e romantico la sera. Posizione ottima, direttamente a contatto con la duna che è possibile ammirare dalla piscina contornata di fiori.

Sicuramente non economico ma in linea con i prezzi di Huacachina che, essendo un’oasi nel deserto, può permettersi prezzi leggermente sopra la media del Perù. Il personale della reception è gentile e disponibile. Abbiamo prenotato al loro banco escursioni 2 tour nel deserto e siamo rimasti molto soddisfatti perché hanno un ottimo driver!

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Indirizzo: Av. Perotti.

Prezzo (indicativo): 88,00 € a notte.

 

COSA ASSAGGIARE A HUACACHINA (ICA)

Ica è alloggiata all’interno di una fertile vallata, conosciuta in tutto il continente per i vigneti che danno origine a una produzione di vini tra i migliori del Sud America.

La Wine Valley peruviana ha origini antichissime, si stima infatti che i suoi vigneti siano i più antichi di tutto il Sud America. La seconda settimana di marzo si svolge a Ica il tradizionale Festival de la Vendimia, dedicato ai prodotti tipici della città. Oltre al vino, la valle di Ica è celebre anche per il Pisco, un’acquavite sudamericana simile al brandy.

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Questo liquore proviene dalla fermentazione e distillazione di uva di due varietà locali di vite: l’Uva Quebranta e l’Uva Italia. Pur essendo un distillato di vino, non appartiene alla famiglia dei brandy perché non subisce invecchiamento. Esistono quattro tipi di pisco peruviano: puro, mosto verde, acholado e aromatico. La gradazione alcolica varia dal 40 al 50 %.

A base di pisco e lime si prepara il cocktail Pisco Sour, la bevanda nazionale.

 

DOVE MANGIARE A HUACACHINA

Desert Nights Reastaurant

Ristorante accogliente e bella terrazza con vista sulla laguna. Staff cordiale e gentile. Varia scelta per la colazione, dall’american breakfast a quella continental o peruviana. Noi abbiamo assaggiato 2 hamburger e siamo rimasti soddisfatti.

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Indirizzo: Malecon Jose Picasso Perata 139 (Balneario de Huacachina).

Orari d’apertura: tutti i giorni dalle 08:00 alle 22:00.

Spesa (indicativa): 18 S/ a persona.

 

Wild Olive Trattoria

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Insalate gustose e abbondanti, pizza buona considerato di essere all’estero. Cameriera gentile e bella vista sulla laguna.

Indirizzo: Malecon Jose Picasso Perata 154 (Balneario de Huacachina).

Orari d’apertura: tutti i giorni dalle 08:00 alle 23:00.

Spesa (indicativa): 41 S/ a persona.

 

Nuna Cocina Bar

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Locale carino con bella vista sulla laguna, come la maggior parte dei locali di Huacachina. Noi abbiamo provato il menù turistico composto da antipasto più portata principale e non siamo rimasti delusi. Prezzi buoni.

Indirizzo: Malecon Jose Picasso Perata (Balneario de Huacachina).

Orari d’apertura: tutti i giorni dalle 08:00 alle 19:00.

Spesa (indicativa): 33 S/ a persona.

 

NAZCA

Nazca è una città polverosa del deserto costiero peruviano, rasa al suolo più volte da disastrosi terremoti. Il suo interesse turistico sarebbe quindi molto ridotto se non fosse per la presenza delle Linee di Nazca. Ciò nonostante, a noi è piaciuta tantissimo, perché la grande affluenza di turisti l’ha resa una città attiva, inoltre siamo rimasti molto soddisfatti dalle visite a Cahuachi e al Cimitero di Chauchilla. Divertente il Laboratorio di ceramica di Tobi. Beh… poi spettacolare il sorvolo delle famose e misteriose Linee millenarie!

Il clima è caldo e secco. Soleggiato durante tutto l’anno, con una temperatura media annuale di 23 C. In estate la temperatura supera i 30°C (gennaio-marzo). Grazie al suo clima desertico, Nazca è conosciuta come la “città dell’eterna estate” Altitudine: 500.

 

COSA VEDERE A NAZCA

Linee di Nazca

Le Linee di Nazca sono dei geoglifi negativi scoperti per caso da un aviatore peruviano nel 1926. Alcuni studi sostengono che siano state create tra il 200 a.C. e il 600 d.C. dagli abitanti della zona. Si trovano nel deserto peruviano di Nazca, su un’area di circa 500 kmq e malgrado siano profonde solo pochi centimetri, si sono conservate grazie al clima arido e non ventoso, dove non piove quasi mai.

Le linee sono state tracciate rimuovendo lo strato superficiale del terreno in modo da far risaltare il suolo più chiaro. In totale, si contano circa 13.000 linee oltre a più di cento spirali, trapezi, triangoli e altre figure geometriche, e quasi 800 giganteschi disegni di animali. Le figure più grandi (circa 200 metri di estensione) sono la lucertola, il colibrì, il condor, il ragno e la scimmia.

Il loro significato è però ancora misterioso, i più fantasiosi credono che servissero per comunicare con civiltà extraterrestri. Invece, secondo la maggior parte degli studiosi, sarebbero stati realizzati dagli antichi abitanti della regione per scopi rituali. Questo è uno degli enigmi più belli ed interessanti del pianeta e ancora oggi non c’è una spiegazione! Sono state dichiarate Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 1994 e l’accesso alla zona ovviamente è proibito per poterle preservare.

Il modo migliore per ammirarle è il sorvolo con piccoli aerei da turismo, in alternativa si può salire sulla Torre Mirador de Las Lines de Nasca.

 

Sorvolo delle Linee di NazcaAerodromo Maria Reiche

Il sorvolo delle famose linee di Nazca è ancora sconsigliato dalla Farnesina, e rientra nella lista di attività considerate pericolose perché in passato si sono verificati diversi incidenti e scontri tra i piccoli aerei da turismo che le sorvolano. Negli ultimi anni però, il governo peruviano ha vietato il sorvolo a compagnie non in regola con i parametri di sicurezza, per cui ad oggi non dovrebbero esserci grandi rischi. Noi infatti abbiamo visto sulla pista solo velivoli abbastanza recenti che sembravano in buone condizioni.

L’orario migliore per il volo è metà mattina, prima potrebbe esserci foschia oppure dopo vento, quindi si rischia di non vederle bene o addirittura di non volare. Consigliamo sempre di passare almeno 2 notti a Nazca, così in caso il volo sia cancellato, avrete la possibilità di recuperarlo il giorno successivo.

Noi abbiamo prenotato il volo dall’Italia con la compagnia Aeroparacas. Si ok, forse pagherai qualche euro in più rispetto a chi lo riserva direttamente sul posto, ma non credo sia il caso di voler proprio risparmiare su questa esperienza se il rischio è quello di non trovare posto soprattutto ad agosto. Le Linee di Nazca sono imperdibili!

La mattina del sorvolo non fate colazione neanche con un caffè.

L’Aerodromo Maria Reiche è a tutti gli effetti un aeroporto per cui come al solito dovrete effettuare il check-in, non dimenticate quindi il passaporto. Sarete anche pesati per stabilire la vostra posizione sul velivolo. Ci sono diverse tipologie di aerei, dai 4 posti fino a 12. Noi abbiamo effettuato il sorvolo con un “Cessna 207” da 6 passeggeri più 2 piloti. Tutte le compagnie accumuleranno un po’ di ritardo (nel nostro caso 2 ore) quindi armatevi di pazienza.

Prima della partenza, il pilota vi scatterà una foto di rito sulla pista davanti all’aereo.

A bordo ovviamente tutti hanno il posto finestrino. Il volo dura circa mezz’ora e per consentire a tutti i passeggeri di ammirare i geoglifi, il velivolo si inclinerà prima a destra e poi a sinistra, questo per ben dodici o tredici volte. Anche chi soffre poco il mal d’aereo sarà messo a dura prova! Al ritorno in aeroporto sarete omaggiati di un diploma con il vostro nome.

I geoglifi che potrete ammirare sono: la Balena, i Trapezi, il Tripode, l’Astronauta, la Scimmia, il Cane, il Colibrì, il Ragno, il Condor, il Pellicano, il Pappagallo, la Lucertola, l’Albero e le Mani.

 

Balena: è la prima figura che vedrete per cui fate attenzione, distinguerla non sarà facile. Rappresenta una divinità marina.

 

Trapezi

 

Astronauta: così chiamato per la forma della testa che ricorda per l’appunto il casco di un astronauta, è una delle figure più famose soprattutto riguardo alle speculazioni fantascientifiche che sono state proposte circa l’origine delle linee. L’ipotesi più accreditata è che si tratti di una semplice rappresentazione stilizzata di una figura umana. Secondo Maria Reiche si tratta di uno sciamano o di un sacerdote in grado di prevedere il tempo atmosferico.

 

Scimmia: Famosissima figura che misura circa 135 m e mostra l’animale con solo nove dita e una coda a forma di spirale. Le popolazioni dell’antico Perù associavano le scimmie all’acqua, in quanto esse abitavano in zone dove l’elemento è abbondante. Il fatto poi di avere nove dita non è un errore ma piuttosto un modo per riferirsi ad un animale divino in quanto, al tempo degli Inca, era credenza largamente diffusa associare le persone o gli animali nati con malformazioni a figli del fulmine e del tuono (idem per la figura delle Mani). La coda a spirale rappresenta il ciclo della vita ed è diventata il simbolo del Perù. La figura della scimmia fu scoperta nel 1954 da Maria Reiche che credeva potesse rappresentare l’Orsa Maggiore.

 

Cane

 

Colibrì: è il disegno più famoso in virtù delle sue proporzioni armoniche, la distanza tra gli estremi delle sue due ali è di 66 metri ed è lungo 94 m. La funzione di questa figura era quella di rendere omaggio a una dio volante rispettato e temuto dagli abitanti della zona. In questo senso, sarebbe servita come offerta affinché tale divinità non li punisse con l’assenza di piogge che, in un terreno secco come quello di Nazca, avrebbe avuto conseguenze devastanti.

 

Ragno: fu la prima figura ad essere scoperta. È ubicato in una fitta rete di linee rette ed è parte del bordo di un enorme trapezoide. Misura circa 46 metri di lunghezza. L’abilità con la quale venne realizzata questa figura non rappresenterebbe solo un’impressionante forma di arte ma, fin dalla sua scoperta, è stata messa in relazione con la costellazione di Orione. Questo geoglifo presenta sia aspetti astronomici che religiosi ed entrambi sarebbero legati a riti propiziatori per evitare i periodi di siccità.

 

Condor: in molte culture andine il condor è un uccello associato direttamente alle divinità delle montagne. Ha una lunghezza di 130 m ed una apertura alare di 115 m.

 

Pellicano: conosciuto anche con il nome di “Alcatraz”. Si tratta di un immenso uccello di 300 metri di lunghezza per 54 di larghezza. Tra le caratteristiche peculiari di questa figura si trova il collo a forma di serpente e il becco che punta direttamente nella direzione dove sorge il sole. Annuncia la festa del sole degli Inca, poiché, tra il 20 e il 23 giugno, al mattino, se ci si posiziona al di sopra della testa dell’uccello, può vedere che il sole sorge esattamente alla fine dell’enorme becco a zigzag. Per questo motivo, è considerata un’opera ingegnosa per la sua precisione nella previsione dei solstizi.

 

Pappagallo

 

 

Albero: è vicino alla Torre Mirador da cui si può vedere molto bene.

 

Mani: la figura rappresenta due mani, una con solo 4 dita. L’antico popolo di Nazca, credeva che chi nasceva menomato era figlio di un dio del fulmine o del tuono, esseri soprannaturali legati alle piogge e all’acqua. Pertanto si crede che anche queste figure, come quella della scimmia, non siano state disegnate male, ma siano piuttosto un tentativo di propiziarsi le divinità della pioggia. E’ vicino alla Torre Mirador da cui si può vedere molto bene.

 

Lucertola: è forse la figura che ha sofferto di più l’incuria dell’uomo, purtroppo durante i lavori per la costruzione della Carretera Panamericana Sur, è stata tagliata a metà dal tracciato della strada e parzialmente cancellata durante i lavori. Peccato perché è bellissima!

 

Durante il nostro volo nessuno si è sentito male, ma io ho iniziato ad avvertire una fortissima nausea dopo pochi minuti dal decollo. Mio marito invece, forse meno debole di stomaco, non ha avuto grandi disturbi, se non qualche fastidio verso la fine del sorvolo. In ogni caso state tranquilli, per sicurezza ripeto… non fate colazione, e nel giro di un’oretta dopo l’atterraggio passerà il mal d’aereo e sarete molto soddisfatti di questa indimenticabile esperienza, nonostante le lunghe attese e la potenziale nausea!

Indirizzo:

da Nazca percorrete la Panamericana Sur, direzione sud,

700 metri prima del “B Hotel Nazca Suites” svoltate a sinistra sulla Carretera Aeropuerto,

proseguite per 1 km.

Clicca qui per visualizzare il luogo esatto sulla mappa.

Orari d’apertura: tutti i giorni dalle 09:00 alle 18:00.

Prezzo: volo 85,00 € più 8,00 € tasse aeroportuali.

 

Torre Mirador de Las Lines de Nasca

Se avete paura di volare con piccoli aerei oppure il vostro budget è limitato, la Torre Mirador potrebbe essere un’alternativa per ammirare le Lineee di Nazca.

Si tratta do una torre di ferro alta circa dodici metri che si trova lungo la Panamericana Sur. E’ facile da individuare perché situata proprio in pieno deserto e a pochi metri dalla strada. Si raggiunge in 20 minuti con un autobus di linea da Nazca.

Dall’alto della torre potrete ammirare le Mani, l’Albero e la Lucertola, quest’ultima figura purtroppo è stata tagliata a metà dalla Panamericana Sur. Le Mani ma soprattutto l’Albero si vedono benissimo, la coda della lucertola tagliata, ovviamente è un po’ insignificante. In alto potrebbe esserci vento quindi per sicurezza, copritevi bene.

……

da Nazca percorrete la Panamericana Sur, direzione nord,

dall’Ovalo de Nazca proseguite 24 km.

Clicca qui per visualizzare il luogo esatto sulla mappa.

Orari d’apertura: tutti i giorni dalle 06:00 alle 18:30.

Prezzo: casello di pedaggio lungo la strada 7,50 S/ a vettura più 3 S/ a persona per salire sulla Torre Mirador.

 

Cahuachi

Questo sito archeologico, portato alla luce da pochi anni, si trova nel cuore del deserto ed è considerato il più importante Centro Cerimoniale della civiltà Nazca, in cui tra il 300 a.C. e il 400 d.C, si svolgevano cerimonie propiziatorie per la semina, il raccolto o date particolari del loro calendario. In lingua Nazca “Cahuachi” significa “luogo dove vivono i vedenti”.

Le rovine ricoprono un’area di 24 kmq e una parte di esse sono separate dalla famosa pampa di San José, in cui si trovano le misteriose Linee, solamente dal Río Nasca, quindi non c’è dubbio che esista una correlazione tra di loro.

Cahuachi venne costruita in 5 fasi, un periodo lungo circa 900 anni, tra il 450 a.C. e il 450 d.C. Ognuna di queste fasi si distingue per l’impiego di diversi elementi costruttivi: le pareti erano costruite con “adobes” (mattoni crudi), successivamente intonacate con argilla. Le strutture erano di tipo templare, terrazzate con grandi recinti cerimoniali. Per mezzo di scale si accedeva ai diversi livelli.

Tra i 34 gruppi principali di templi scoperti, si distinguono essenzialmente il Grande Tempio, la Grande Piramide, il Tempio Scalonato e la Pirámide Naranja.

La Grande Piramide è il tempio più importante dell’intero complesso ed arriva a misurare 22 metri d’altezza, 100 metri di lato e 7 livelli di scaloni. Sul lato orientale della piramide, fu elaborata una scala di grandi dimensioni che conduceva all’interno della costruzione orientata verso il Cerro Blanco, una duna considerata sacra.

Impressionante la vasca rituale a 2 posti con ancora ben visibile il canale utilizzato per riempirla. Il liquido poteva essere la Chicha Morada (bevanda rossa fatta con il mais) oppure addirittura sangue umano, ricavato tagliando le vene posteriori del cranio mentre la persona era ancora in vita.

In uno dei settori archeologici di Cahuachi sono stati scoperti i resti umani più antichi dell’area di Nasca, risalenti a 4.200 anni fa. Si tratta di una donna sacrificata alla base di un piccolo altare cerimoniale.

Tra il 400 e il 450 d.C., Cahuachi è stato purtroppo devastato da alcuni disastri naturali, come un catastrofico terremoto, preceduto e seguito da due grandi alluvioni, che hanno interessato gran parte delle costruzioni del centro cerimoniale.

Indirizzo:

da Nazca percorrete la Panamericana Sur, direzione sud,

500 metri dopo il “B Hotel Nazca Suites” svoltate a destra e proseguite per 1 km,

poi svoltate a sinistra e proseguite per 19 km.

Clicca qui per visualizzare il luogo esatto sulla mappa.

Ingresso gratuito.

 

Cimitero di Chauchilla

La necropoli risalente a circa 1000 anni fa, è situata nella valle del Rio Las Trancas a circa 27 km dalla città di Nazca. Anticamente il sito era conosciuto come “Cimitero dei lama”, a causa della grande quantità di resti di camelidi trovati nelle tombe, accanto alle mummie, in qualità di offerte funebri. Il Cimitero di Chauchilla risale approssimativamente ad un periodo compreso tra il 900 e il 1500 d.C. Il sito archeologico, è dotato di una piccola sala-museo, dove sono esposti alcuni reperti archeologici.

La parte più interessante del sito, unica nel suo genere, è costituita dalla dozzina di tombe restaurate, dove si possono osservare i resti di alcune mummie e la caratteristica sepoltura. Si tratta dell’unico sito archeologico peruviano nel quale le mummie sono conservate a cielo aperto nelle loro tombe originali. Grazie al clima arido del deserto di Nazca nel quale si trova il cimitero, le mummie si trovano in un ottimo stato di conservazione nonostante la loro antichità.

Le tombe hanno principalmente forma rettangolare, le pareti sono costituite da mattoni di argilla, mentre le basi sono pavimentate. Alla sommità le tombe erano originalmente chiuse con un tetto di tronchi d’albero e coperti con canne o foglie di mais e terra mista a sabbia. Sono state trovate tombe sia individuali che collettive.

……

Le mummie trovate a Chauchilla erano interrate in posizione fetale ed il corpo era orientato verso est (nascita del Sole). Esse erano legate tramite corde di cotone o lana di camelidi ed avvolte in involucri funerari creati con gli stessi materiali. Le rotule venivano a trovarsi a livello del mento, le braccia erano flesse o incrociate sul torace. Alle mummie erano offerti doni come ceramica, camelidi, cibo, coca, utensili domestici e decorativi, tessuti e metalli.

Sia la posizione fetale, che gli oggetti rinvenuti, trovano una collocazione nella visione religiosa andina secondo la quale i defunti sarebbero rinati dopo la morte e avrebbero condotto una ulteriore vita nell’aldilà.

Nell’area circostante la necropoli, notiamo che molti viaggiatori hanno costruito delle piccole Apachetas, ovvero un cumulo di pietre poste una sopra l’altra; monumenti indigeni di valore sacro costruiti in diversi punti lungo il Cammino Inca. Lo scopo era quello di ringraziare la Pachamama (Madre Terra), ma si credeva anche che lasciare un’Apacheta proteggesse il viaggiatore.

Costruiamo quindi anche noi un’Apacheta per ringraziare la Pachamama e propiziarci delle avventure durante il viaggio. Apacheta significa “Fonte da cui inizia la corrente”.

Indirizzo:

da Nazca percorrete la Panamericana Sur, direzione sud,

1 km dopo Poroma svoltate a sinistra sulla “Carretera a Chauchilla”,

proseguite per 7 km.

Clicca qui per visualizzare il luogo esatto sulla mappa.

Prezzo: 8 S/.

 

Laboratorio di ceramica di Tobi (Taller De Artesania)

Avevo sentito parlare di un artigiano di nome Andrés Rolando Calle Benavides (Tobi per gli amici), che realizza delle stupende riproduzioni di “Ceramiche Nazca” e ho giurato che non sarei partita senza aver acquistato un grazioso vasetto come ricordo. Ci siamo recati due volte al laboratorio/abitazione nel Barrio de San Carlos, ma sfortunatamente lo abbiamo sempre trovato chiuso.

Però visto che io sono l’incarnazione della testardaggine, la mattina della partenza da Nazca, alle ore 09:00 in punto, ho voluto fare l’ultimo tentativo prima di riprendere il viaggio. Così, abbiamo letteralmente buttato giù dal letto il povero Tobi, che gentilmente ci ha aperto le porte della sua casa. Nonostante fossimo solo noi due, ci ha fatto una dimostrazione del procedimento di manifattura, mostrandoci le ciotole con i colori naturali ricavati dalle rocce del deserto.

La parte più divertente? Quella in cui ci ha spiegato che per lucidare i colori dei vasi, usa il grasso della pelle della faccia e dei capelli! Sembra assurdo, ma in effetti un vaso che era opaco è diventato lucido!!! Ora, ogni volta che guardo il mio bellissimo vasetto con l’immagine del Dio Sole, sorrido, pensando di essermi portata a casa un po’ di grasso della guancia cicciotta del sosia di Sancho Panza!

Indirizzo: all’angolo tra Calle Los Maestros / Prolongacion Calle Los Maestros, quartiere Barrio di San Carlos.

Clicca qui per visualizzare il luogo esatto sulla mappa.

Prezzo: il costo varia dalle dimensioni delle ceramiche, per esempio il nostro vaso è costato70 S/ più un’offerta di 20 S/ per ringraziare Tobi della dimostrazione.

 

DOVE DORMIRE A NAZCA

Vi consigliamo l’Hotel Alegria Nasca per la posizione molto comoda, praticamente di fronte alla stazione degli autobus e distante solo 5 minuti a piedi dal centro. Bello il giardino interno con piscina. Camere semplici, pulite, bagno con doccia e acqua sempre calda. Buona la colazione. Personale molto gentile.

Indirizzo: Jr. Lima 166.

Prezzo (indicativo): 51,00 € a notte.

 

COSA ASSAGGIARE A NAZCA

Uno dei piatti tipici della cucina Nazqueña è la Patitas con Mani (coscia di manzo con arachidi). Poi ci sono i Tamales e gli Humita de Choclo; impasti a base di mais ripieni di carne o verdure, avvolti in foglie di pannocchia e cotti al vapore oppure bolliti. Piatti visivamente molto simili ma in realtà si differenziano per le spezie e i condimenti utilizzati. I Tamales sono sempre serviti avvolti nella buccia di mais, mentre gli Humita possono essere presentati già sbucciati.

 

DOVE MANGIARE A NAZCA

La Maison Blanche

Delizioso locale adatto ad un pranzo tranquillo oppure uno ad uno spuntino appetitoso ma anche ad una cena romantica. Il menù peruviano offre una buona varietà di piatti, inoltre c’è un’ampia scelta di crepes sia dolci che salate, sandwich vari, coppe gelato, succhi o centrifugati di frutta, frullati, caffè, etc. Il ristorante è pulito e arredato con stile… i tavolini realizzati con vecchie macchine da cucire creano un’atmosfera retrò. La proprietaria è molto gentile e il servizio è veloce.

Indirizzo: Av. Bolognesi 388.

Orari d’apertura: tutti i giorni dalle 10:00 alle 23:00.

Spesa (indicativa): 25 S/ a persona.

 

Mamashana Cafe Restaurante

Da Mamashana potete assaggiare una squisita gastronomia peruviana anche grazie alle ottime materie prime. Piatti abbondanti e gustosi, una sinfonia di sapori e aromi in un ambiente accogliente.

……

Indirizzo: Av. Bolognesi 270.

Orari d’apertura: tutti i giorni dalle 10:00 alle 23:00.

Spesa (indicativa): 40 S/ a persona.

 

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